di MARCO MOBILI e GIANNI TROVATI (dal Sole 24 Ore)
La prossima settimana in consiglio dei ministri sono attesi i decreti legge sulle bollette e sugli aiuti alle regioni del Sud colpite dall’uragano Harry. Ma l’agenda di Palazzo Chigi già mette in fila a stretto giro altri provvedimenti. In lavorazione, anch’esso oggetto di parecchi annunci da inizio anno, c’è il decreto legge sul Piano Casa; mentre al ministero dell’Economia si stanno mettendo insieme i tasselli di un decreto fiscale, che fra gli altri compiti avrà quello di correggere le regole dell’iperammortamento, introdotto dalla legge di bilancio con la clausola Made in Eu da cancellare dopo le proteste di molti Paesi extraUe, e alla Funzione pubblica è in cantiere un decreto su PA ed Enti locali, con un occhio di riguardo alle regole sul personale.
Per le Camere, insomma, è alle viste un superlavoro, in un periodo per di più cadenzato dalle pause per la campagna elettorale referendaria prima e per la Pasqua poi. Il calendario rischia di diventare complicato soprattutto per l’altro versante dei provvedimenti destinati ad alimentare l’ingorgo fra Camera e Senato. Si tratta in particolare dei decreti legge su PNRR, sicurezza e commissari straordinari, quest’ultimo caratterizzato anche dalle norme che provano a superare le obiezioni della Corte dei conti sul Ponte sullo Stretto. Finora queste misure hanno prodotto dibattiti e pagine di giornale, ma non hanno trovato ancora un testo definitivo e quindi la pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale». Il più antico è il decreto sul PNRR, nato per attuare la rimodulazione concordata con la Ue a fine novembre; è circolato in una miriade di versioni, peraltro diverse dal riassunto offerto dal comunicato ufficiale di Palazzo Chigi, ma a 16 giorni dall’approvazione ufficiale non risulta ancora aver raggiunto la bollinatura alla Ragioneria generale, tappa indispensabile per l’invio al Quirinale, la firma del Capo dello Stato e la successiva pubblicazione in Gazzetta con l’entrata in vigore.
L’affanno sulle coperture, oltre al fitto confronto informale nel Governo e con la Corte dei conti, ha frenato fin qui anche il decreto su Ponte e commissari straordinari; e fondi servono anche per l’incremento delle forze di polizia impegnate nei controlli promessi dal decreto sicurezza. I tempi lunghi che separano l’ok in consiglio dei ministri dall’entrata in vigore delle norme non vanno troppo d’accordo con i requisiti di «necessità e urgenza» che giustificano il ricorso a decreti legge. Ma la cronaca, e il dibattito politico, offrono ogni giorno nuove emergenze su cui si avverte la necessità di un intervento immediato almeno nella forma, anche se non nella sostanza. Fatto sta che fra testi approvati e in arrivo, le Camere si troveranno a dover gestire in tempi stretti la conversione di otto decreti legge. Che promettono di intensificare molto l’attività già occupata da temi che si fanno sempre più ineludibili man mano che scorre la sabbia nella clessidra di una legislatura che ha ormai solo 12 mesi di vita residua effettiva.
Difficile immaginare infatti che si arrivi allo scioglimento delle Camere senza aver rimesso mano alla legge elettorale, nonostante le molte incognite create dal miniscisma di Vannacci sull’orizzonte del centrodestra. Ed è impossibile ipotizzare che restino lettera morta temi cruciali come la riforma della Difesa, che sarà presentata domani dal ministro Guido Crosetto, il Ddl chiamato a completare gli inteventi sulla sicurezza o quello sull’immigrazione. Lontano dai riflettori si incontrano poi dossier impossibili da accantonare. Come la riforma del mercato dei capitali, che sonnecchia da settimane in commissione, o i decreti attuativi per completare la delega fiscale, a partire dai decreti legislativi sui tributi locali (approvato a maggio 2025 e poi arenatosi per il «no» di Regioni e Comuni) e sulle misure correttive delle norme già in vigore.
* Articolo integrale pubblicato sul Sole 24 Ore del 15 febbraio 2026 (In collaborazione con Mimesi s.r.l.)
Casa, calamità, energia, fisco: otto decreti verso le Camere
Mentre tardano ad arrivare in Gazzetta i decreti legge già approvati su PNRR, sicurezza, Ponte e commissari; in agenda i provvedimenti d’urgenza, Ddl su Difesa e immigrazione e la legge elettorale
Il Sole 24 Ore
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