ANCI pubblica una nota applicativa dedicata agli effetti del rinnovo del CCNL igiene urbana sul nuovo metodo tariffario MTR-3. Il documento fornisce indicazioni operative per la predisposizione dei PEF 2026-2029 e per il riconoscimento dei maggiori costi del personale nelle tariffe TARI.
Indice
Il rinnovo del CCNL e l’aumento dei costi del servizio
Il recente rinnovo del CCNL igiene urbana produce effetti immediati sulla gestione economico-finanziaria del servizio rifiuti, determinando un incremento dei costi del personale destinato a riflettersi sui piani economico-finanziari e, conseguentemente, sulle tariffe TARI.
Per supportare enti locali e soggetti affidanti nella gestione di questa fase, Anci ha pubblicato una nota applicativa dedicata al coordinamento tra il rinnovo contrattuale e gli strumenti regolatori previsti dal nuovo metodo tariffario MTR-3.
Il documento evidenzia come i maggiori oneri derivanti dal contratto collettivo debbano essere riconosciuti già dall’anno in corso nel quadro della determinazione tariffaria, imponendo un aggiornamento delle valutazioni economiche da parte dei gestori e degli enti territorialmente competenti.
PEF e PEFA: il nuovo quadro regolatorio
La nota assume particolare rilievo anche alla luce dell’introduzione del Piano economico-finanziario di affidamento (PEFA) all’interno dello schema di contratto tipo previsto dalla regolazione Arera.
Secondo Anci, il PEFA diventa un elemento centrale per garantire la coerenza tra:
-affidamento del servizio;
-sostenibilità economico-finanziaria;
-evoluzione dei costi operativi;
-determinazione delle tariffe agli utenti.
L’associazione fornisce quindi indicazioni operative per la predisposizione del PEF 2026-2029, chiarendo le modalità di utilizzo degli strumenti regolatori previsti dall’MTR-3 e offrendo criteri per la corretta imputazione dei maggiori costi contrattuali.
Tariffe TARI e riconoscimento degli oneri aggiuntivi
Uno dei temi centrali affrontati dalla nota riguarda il riconoscimento tariffario degli aumenti retributivi derivanti dal rinnovo del CCNL.
Anci sottolinea che gli enti affidanti dovranno valutare attentamente gli effetti economici sui contratti di servizio e procedere all’aggiornamento dei corrispettivi riconosciuti ai gestori, nel rispetto delle regole del metodo tariffario vigente.
L’impatto potrebbe tradursi in un incremento delle tariffe TARI, soprattutto nei contesti caratterizzati da elevata incidenza del costo del lavoro nella struttura del servizio.
Le tabelle retributive in allegato
A completamento del documento operativo, Anci allega anche le tabelle retributive suddivise per livello professionale, predisposte nelle more dell’adozione delle future tabelle ministeriali.
Si tratta di uno strumento pratico destinato a facilitare le simulazioni economiche e la costruzione dei PEF da parte di enti e gestori.
Conclusioni
La nota applicativa Anci rappresenta un importante supporto operativo per affrontare l’impatto del nuovo CCNL igiene urbana nel quadro regolatorio dell’MTR-3. Per Comuni, enti affidanti e gestori si apre una fase delicata, in cui sarà necessario bilanciare sostenibilità economica del servizio, correttezza tariffaria e tutela degli equilibri finanziari.
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