Al 15 luglio p.v., i Comuni che gestiscono la bollettazione TARI sono chiamati alla trasmissione di nuovi dati richiesti da ARERA

Il punto di Stefania Zammarchi

Stefania Zammarchi 22 Giugno 2026
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In concomitanza con l’espletamento delle nuove procedure per il riconoscimento del bonus sociale rifiuti e con l’esecuzione degli altri compiti riferiti alla normativa TARI, i Comuni che assumono anche la funzione di gestori delle tariffe e dei rapporti con gli utenti (GTRU), si trovano a dover ottemperare ad un ulteriore adempimento imposto da ARERA. 

Le finalità della raccolta dati richiesta da ARERA


Nel medesimo mese di luglio, entro il quale i Comuni sono tenuti ad approvare le tariffe TARI per l’anno 2026 ed eventuali modifiche al relativo regolamento, necessarie qualora si debba adeguarlo alle previsioni afferenti al riconoscimento del bonus sociale TARI, gli uffici tributi sono chiamati a procedere con l’invio ad ARERA dei i dati per la ricognizione delle articolazioni tariffarie del settore rifiuti, relativa agli anni d’imposta 2024 e 2025. Tale richiesta, pervenuta dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), finalizzata alla raccolta dei dati relativi alla tariffazione nei diversi territori dei Comuni italiani, servirà ad ARERA per definire ulteriormente le disposizioni che attengono all’introduzione della TICSER, come deliberato con atto n. 396/2026/R/rif del 5 agosti 2025. A tal proposito, si segnala che ARERA aveva avviato un primo intervento di riordino dei corrispettivi applicati alle utenze del servizio di gestione dei rifiuti urbani, tanto che con la deliberazione 49/2026/R/rif, del 24 febbraio 2026) ha istituito un apposito Tavolo di lavoro con la finalità di accompagnamento e monitoraggio dell’attuazione della riforma. Così, sulla base di quanto chiarito dalla medesima Autorità, i dati da comunicare entro il prossimo 15 luglio, saranno utili per effettuare simulazioni applicative della riforma dei corrispettivi, in ragione dell’introduzione della TICSER, a decorrere dal 2028, In sostanza, i dati raccolti consentiranno una valutazione preventiva degli effetti redistributivi; nonché “a rilevare le informazioni utili per l’alimentazione del set di indicatori individuato nell’ambito dell’Analisi di impatto della regolazione (AIR), funzionale al monitoraggio degli effetti della riforma…” ARERA, intende, altresì, conoscere la situazione attuale del settore rifiuti e come, nel tempo, si sia evoluta l’articolazione tariffaria. 

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