Bonus nido, nuove semplificazioni per accelerare l’erogazione dei contributi

Dal 1° luglio gli Enti locali trasmettono direttamente all’INPS i dati delle strutture autorizzate. La prima comunicazione dovrà essere completata entro il 1° settembre 2026

 

13 Luglio 2026
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Novità per il Bonus nido. A partire dal 1° luglio 2026, gli Enti locali sono tenuti a trasmettere direttamente all’INPS il codice fiscale e gli altri elementi identificativi degli asili nido pubblici e privati in possesso del titolo abilitativo per l’erogazione dei servizi educativi destinati all’infanzia. La misura punta a favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro e a rendere più semplice e rapida la gestione delle richieste del contributo. La prima trasmissione dei dati dovrà essere completata entro il 1° settembre 2026.

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Procedure più rapide per il pagamento

La novità è prevista dall’art. 6, comma 5-bis, del decreto legge n. 62/2026, convertito nella legge n. 112/2026, e consentirà all’INPS di disporre direttamente delle informazioni necessarie sulle strutture autorizzate, riducendo gli adempimenti e velocizzando le verifiche amministrative. L’obiettivo è rendere più efficiente il procedimento di erogazione del Bonus nido e semplificare l’accesso al beneficio per le famiglie.

Si aggiunge alla validità triennale delle domande

La nuova disposizione si affianca a un’altra misura di semplificazione già introdotta nei mesi scorsi: la validità triennale delle domande per ottenere il Bonus nido. In questo modo il sistema punta a ridurre ulteriormente gli adempimenti burocratici, rendendo più agevole sia la presentazione delle richieste sia la gestione delle pratiche da parte dell’Istituto.

>> CONSULTA IL COMUNICATO INTEGRALE SUL SITO DELL’INPS.

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