di GIANNI TROVATI (dal Sole 24 Ore)
È presto per fare un bilancio del PNRR, ma una cosa è certa: il modo di agire della Pubblica Amministrazione è cambiato e soprattutto si sono ridotti drasticamente i tempi medi di pagamento delle fatture con vantaggi sulla vita di migliaia di imprese grandi, medie e piccole che ogni giorno forniscono beni e servizi alle PA.
Per un bilancio del PNRR è presto, perché i numeri definitivi sulla realizzazione degli investimenti saranno messi in fila dalla rendicontazione finale entro la fine di agosto, e il consuntivo dovrà tener conto anche dell’attuazione delle riforme. Fra queste, ce ne sono alcune che si sono tenute lontane dal dibattito pubblico. Ma in silenzio hanno rivoluzionato il modo di agire della Pubblica amministrazione. È il caso, prima di tutto, dei tempi medi di pagamento delle fatture.
Può sembrare una fredda questione ragionieristica. Ma non lo è. Perché l’attesa dell’accredito influisce sulla vita delle centinaia di migliaia di imprese grandi, medie e piccole che ogni giorno forniscono beni e servizi alle Pubbliche Amministrazione e che, in un passato non troppo lontano, spesso in Italia sono arrivate a fallire per eccesso di crediti, anziché per debiti come accade normalmente, proprio per i mancati pagamenti degli enti pubblici. Per questa ragione l’Italia ha rischiato la seconda condanna da parte della Corte di giustizia, e quindi una sanzione annuale per inadempienza delle regole europee che impongono di onorare i debiti commerciali in 30 giorni, e in 60 nel caso della sanità. Ma l’ha evitata grazie al PNRR. Che sul tema ha fissato una lunga serie di obiettivi, destinati a completarsi con la decima rata che sarà chiesta a settembre, per blindare i tempi di Pagamento e azzerare i ritardi di ministeri, Asl, Regioni ed enti locali e per attuare una serie di misure organizzative chiamate a rendere strutturali i risultati. Intensità ed effetti di questi interventi si possono leggere nei numeri pubblicati dalla Ragioneria generale dello Stato con il censimento puntuale dei pagamenti effettuati dalla PA nel 2025.
L’anno scorso, le Pubbliche Amministrazioni italiane hanno ricevuto 30,77 milioni di fatture, per un importo complessivo di 215,99 miliardi, effettuando pagamenti per 207,75 miliardi. E, soprattutto, nella media ponderata i fornitori si sono visti il bonifico sul conto corrente con un anticipo medio di 16,1 giorni rispetto alla scadenza della fattura. Il tempo medio di pagamento è sceso a 27,2 giorni, con un taglio del 45% rispetto ai 45 giorni medi registrati nel 2020, l’anno prima dell’avvio del PNRR.
Articolo integrale pubblicato su Il Sole 24 Ore del 7 luglio 2026 (In collaborazione con Mimesi s.r.l.)
Effetto PNRR, ora la PA paga le fatture con 16,1 giorni di anticipo medio
L’anno scorso, le Pubbliche Amministrazioni italiane hanno ricevuto 30,77 milioni di fatture, per un importo complessivo di 215,99 miliardi, effettuando pagamenti per 207,75 miliardi
Il Sole 24 Ore
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