di MASSIMILIANO FINALI (da Italia Oggi)
Le città italiane con almeno 25 mila abitanti possono concorrere all’accesso di un fondo europeo da 60 milioni di euro che sostiene l’adozione di soluzioni urbane innovative. Il pacchetto legislativo sulla politica di coesione per il periodo 2021-2027 comprende l’istituzione dell’iniziativa urbana europea che succede all’iniziativa “azioni urbane innovative” attuata durante il periodo di programmazione 2014-2020. Questa iniziativa rappresenta uno strumento essenziale per sostenere le città di qualsiasi dimensione, creare capacità e conoscenze, sostenere l’innovazione e sviluppare soluzioni innovative trasferibili e scalabili per le sfide urbane a livello dell’Unione europea. In particolare, la novità riguarda l’apertura del 4° bando dell’iniziativa la cui scadenza è fissata alle ore 14 del 15 giugno 2026.
Possono accedere al bando le autorità urbane di una o più unità amministrative locali definite secondo il grado di urbanizzazione di Eurostat come città, paese o sobborgo con almeno 25 mila abitanti. Sono ammesse anche le aggregazioni di Enti che consentano di raggiungere tale limite minimo di abitanti. Le autorità urbane che hanno già beneficiato di un sostegno in un progetto approvato sull’iniziativa nel quadro di un precedente invito a presentare proposte non possono presentare un nuovo modulo di domanda. Sei ambiti progettuali Il quarto bando dell’Iniziativa Urbana Europea promuove la sperimentazione di soluzioni innovative articolandosi su sei ambiti progettuali interconnessi che riflettono le priorità dell’agenda europea per le città.
Il primo ambito riguarda la competitività, la digitalizzazione e l’innovazione, dove le città sono chiamate a fungere da motori di crescita economica e attrazione di talenti. In questo contesto, si punta a stimolare l’adozione di tecnologie strategiche e lo sviluppo di competenze digitali e verdi, rafforzando gli ecosistemi della ricerca e modernizzando i servizi pubblici tramite l’e-government per renderli più efficienti e vicini ai cittadini. Parallelamente, il bando affronta l’inclusione e l’uguaglianza sociale, mirando a contrastare le disparità di reddito e a garantire l’accessibilità ai servizi essenziali per i gruppi più vulnerabili. Si promuovono piani d’azione locali su misura per eliminare le disuguaglianze strutturali e favorire pari opportunità nel mercato del lavoro, con un’attenzione specifica per le donne e le comunità emarginate.
Il terzo ambito si focalizza sulla sicurezza e sulla protezione degli spazi pubblici, con l’obiettivo di creare una società resiliente capace di prevenire la criminalità organizzata e la radicalizzazione. In tale contesto, l’integrazione di tecnologie per le città intelligenti è vista come uno strumento fondamentale per proteggere le infrastrutture critiche e migliorare la preparazione della popolazione di fronte a possibili crisi future. Per rispondere alla pressante carenza di alloggi, il quarto tema sostiene lo sviluppo di edifici accessibili, sostenibili e dignitosi. Gli interventi devono riflettere i principi della nuova iniziativa europea Bauhaus, puntando sulla rigenerazione di quartieri e siti industriali dismessi attraverso pratiche di efficienza energetica e inclusione sociale.
La sfida climatica viene affrontata nel quinto ambito, dedicato all’ambiente e all’energia pulita, dove le città guidano la transizione energetica e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Si incentivano soluzioni basate sulla natura, l’economia circolare e lo sviluppo di comunità energetiche locali per migliorare la resilienza idrica e la qualità dell’aria urbana. Infine, l’ambito della mobilità si concentra sulla decarbonizzazione dei trasporti e sul miglioramento della sicurezza stradale. Contributo fino a 2 milioni di euro Nell’ambito del quarto Invito a presentare proposte, ciascun progetto può ricevere fino a un massimo di 2 milioni di euro di cofinanziamento del Fesr e l’attuazione del progetto dovrebbe avvenire entro un termine massimo di 2 anni.
*Articolo integrale pubblicato su Italia Oggi del 20 marzo 2026 (In collaborazione con Mimesi s.r.l.)
Il bando Iniziativa Urbana Europea promuove la sperimentazione di soluzioni innovative
Sono ammessi gli Enti locali con almeno 25 mila abitanti
Italia Oggi
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento