L’istituto della compensazione è stato riconosciuto dall’articolo 1, comma 167, Legge n° 296/2006, il quale stabilisce che gli enti locali disciplinano le modalità con le quali i contribuenti possono compensare le somme a credito con quelle dovute al comune a titolo di tributi locali. Ciò significa che esiste un innegabile diritto del contribuente alla compensazione di somme.
La formulazione è molto generica e rinvia a una disciplina che trova sede naturale nel regolamento delle entrate. L’importanza di dettare una disciplina precisa è fondamentale per porre l’ente al riparo da forme di autocompensazione libera che potrebbero basarsi su valutazioni errate. Per questa ragione è necessario definire i confini di esercizio della compensazione, stabilendo se possa avvenire tra tributi diversi o limitatamente allo stesso e se possa riguardare annualità diverse.
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I tributi locali nel 2016
di Cristina Carpenedo
La fiscalità locale è stata interessata da due importanti eventi normativi: la legge 28 dicembre 2015 n. 208, la legge di stabilità per il 2016 ed i decreti legislativi n.ri. 156, 158 e 159 del 24 settembre 2015 di attuazione della delega fiscale (approvata con L. 23 del 11/03/2014).
Questo volume è strutturato in una prima parte dedicata agli interventi della legge di stabilità e in una seconda parte dedicata agli istituti che caratterizzano la gestione della fiscalità locale.

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