Incarichi, incompatibilità, staff: tutte le istruzioni per i sindaci appena eletti

Alcune news nel nuovo Quaderno n. 63, pubblicato oggi dall’Anci per supportare i sindaci neoeletti nella tornata del 24 e 25 maggio scorsi

 

Il Sole 24 Ore
8 Giugno 2026
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di GIANLUCA BERTAGNA e DAVIDE D’ALFONDO (dal Sole 24 Ore)

Primi adempimenti dei nuovi sindaci e dei nuovi consigli comunali, ruolo e funzioni del segretario comunale, del direttore generale, della dirigenza e delle Elevate Qualificazioni, incarichi ai sensi degli articoli 90 e 110 del Tuel: questi alcuni dei temi di maggiore rilievo affrontati nel nuovo, corposo e dettagliato, Quaderno n. 63, pubblicato oggi dall’Anci per supportare i sindaci neoeletti nella tornata del 24 e 25 maggio scorsi.

Mentre in alcuni Enti le sorti delle elezioni verranno definite attraverso un turno di ballottaggio, il 7 e 8 giugno prossimi, in moltissimi i nuovi sindaci sono appena stati proclamati. In ambedue i casi, i neoeletti si trovano alle prese con numerosi adempimenti, formali e anche di taglio operativo, molti dei quali hanno a che fare con profili organizzativi e di gestione del personale apicale. L’Anci interviene quindi a supporto dei nuovi sindaci, con un’ampia ricostruzione dei primi passi da compiere e con una guida a 360 gradi che li aiuti, innanzitutto, a comprendere ruoli e funzioni dei vertici tecnici delle amministrazioni che sono chiamati a guidare, che rappresentano lo strumento operativo fondamentale per la realizzazione del programma di mandato. Il manuale, secondo tradizione, offre anche una vasta collezione di bozze di atti, che possono risultare preziosissime fin dal primo passo, ossia la convalida della elezione del sindaco e dei consiglieri comunali, proseguendo poi attraverso gli atti di attribuzione degli incarichi dirigenziali e di elevata qualificazione.

Il Quaderno muove dalla considerazione che le prime settimane di una nuova Amministrazione sono di norma quelle in cui si consolidano gli assetti organizzativi destinati ad accompagnare l’intero mandato. E proprio da queste decisioni dipende, in larga misura, la capacità dell’ente di trasformare gli indirizzi politici in risultati concreti. Ecco perché larga parte viene dedicata a profili attinenti alla gestione della tecnostruttura, e in particolare delle risorse umane di livello apicale: vengono passate in rassegna le figure del segretario comunale, del direttore generale (lì dove, data la dimensione dell’ente, tale figura non coincida con il medesimo segretario), dei dirigenti e delle Eq, che assumono le funzioni dirigenziali negli enti senza dirigenza. In un contesto nel quale la grande maggioranza degli enti vede in queste ultime le figure di riferimento, grande attenzione viene posta ai criteri per la loro individuazione. Si sottolinea, nei vari aspetti, il ruolo fondamentale giocato dallo statuto dell’Ente e dai regolamenti. Ci si sofferma, inoltre, sulle possibilità di assunzione di personale dirigenziale a termine, attraverso l’articolo 110 del d.lgs. 267/2000; e sul ricorso agli uffici di supporto all’organo politico, incarichi «di staff», disciplinati dall’articolo 90. Non si trascura neppure, per gli enti più piccini, la possibilità (comunque residuale, secondo giurisprudenza) di assegnare la responsabilità dei servizi a componenti dell’organo esecutivo, come prevede la legge 388/2000. Il messaggio è chiaro: la fase iniziale del mandato è anche quella della costruzione dell’assetto organizzativo che dovrà sostenere l’azione amministrativa. In un contesto caratterizzato da carenza di personale, difficoltà di reclutamento e crescente complessità normativa, la vera sfida dei nuovi amministratori non sarà soltanto decidere cosa fare, ma individuare, nel modo più funzionale e corretto, le persone e le competenze in grado di realizzarlo. 

Articolo integrale pubblicato su Il Sole 24 Ore del 8 giugno 2026 (In collaborazione con Mimesi s.r.l.)

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