Con il voto di fiducia alla Camera (177 sì, 93 no, 3 astenuti), il decreto Milleproroghe passa al Senato per la seconda lettura. Il testo consolida una serie di interventi fiscali e amministrativi, tra cui spicca l’ulteriore allungamento dei termini per il recupero degli aiuti di Stato. Confermate anche la proroga delle assemblee societarie a distanza e il differimento dell’entrata in vigore dei Testi unici fiscali.
Indice
Aiuti di Stato: termini estesi fino al 2027
Il provvedimento amplia la finestra temporale per la notifica degli atti di recupero relativi ad aiuti di Stato e aiuti de minimis automatici e semiautomatici non correttamente registrati.
Prima della modifica, la proroga di due anni copriva i termini in scadenza tra il 31 dicembre 2023 e il 31 dicembre 2025. Ora l’estensione riguarda quelli in scadenza fino al 31 dicembre 2027.
Secondo la relazione illustrativa, l’intervento mira anche a consentire un’azione di recupero più graduale, evitando sovrapposizioni con periodi d’imposta già oggetto di precedenti proroghe.
Testi unici e detrazione IVA
Slitta al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore dei Testi unici fiscali già approvati in attuazione della delega.
Per un anno viene inoltre sterilizzata l’abrogazione che avrebbe imposto la rettifica analitica della detrazione Iva per singoli beni o servizi: resta quindi possibile operare la rettifica “per masse”, considerando categorie omogenee di beni non ancora ceduti o utilizzati.
Assemblee online e linee guida trasporti
Confermata fino al 30 settembre 2026 la possibilità di svolgere assemblee societarie in modalità telematica.
Nuovo rinvio anche per le linee guida sui trasporti eccezionali, mentre viene prorogato al 31 dicembre 2028 il termine per l’utilizzo delle risorse destinate all’assunzione di 32 dirigenti tecnici tramite corso-concorso Sna per Mef e agenzie fiscali.
Salva-Tari e tributi locali
Introdotto un salva delibere TARI: per il 2025 saranno valide le delibere inserite nel portale del federalismo fiscale entro il 6 marzo 2026.
Prorogato inoltre al 31 dicembre 2026 il termine per l’adeguamento del capitale sociale delle società che svolgono attività di accertamento e riscossione per conto degli enti locali.
Altre proroghe: polizze Pa e cripto
Slitta al 2027 l’obbligo di copertura assicurativa per i titolari di incarichi che gestiscono risorse pubbliche.
Tra gli ordini del giorno accolti, spazio anche al possibile differimento dell’aliquota al 33% sulle plusvalenze da criptoattività, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica.
Il Milleproroghe conferma così la sua natura di provvedimento “contenitore”, con un impatto trasversale su fisco, enti locali e pubblica amministrazione.
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