di IZZO, TIRONI (dal Sole 24 Ore)
Il PNRR ha immesso nei Comuni una quantità di risorse per la digitalizzazione senza precedenti nella storia della PA locale. Ora, a rendicontazione avanzata e con molte misure in fase di chiusura, emerge una domanda che i numeri cominciano a rendere urgente: che fine faranno i fondi avanzati, e soprattutto come si potranno tenere vive le competenze e le infrastrutture costruite, nel momento in cui i fondi si esauriranno se non valorizzati anche in ambito AI? L’intelligenza artificiale è oggi al centro di una nuova ondata di interesse da parte degli Enti locali. Seminari, test pilota, proof of concept si moltiplicano in tutto il territorio nazionale.
Il problema non è l’entusiasmo, ma la struttura con cui si manifesta il fenomeno. La maggior parte dei Comuni, privi di competenza sul tema, rischiano di affrontare l’AI ciascuno per proprio conto, replicando in modo indipendente errori, costi e soluzioni che altrove sono già stati testati. Si tratta, in sostanza, di pagare più volte lo stesso apprendimento. Il rischio più concreto e quello del travaso.
Le risorse residue degli avvisi a lump sum PNRR digitali e i bilanci ordinari delle PA locali rischiano di confluire verso acquisizioni di strumenti AI proposti dalle software house tradizionali del mercato comunale, le stesse che già gestiscono gestionali, protocolli, servizi demografici. Molte di queste stanno aggiungendo moduli di intelligenza artificiale alle proprie suite, spesso senza che l’Ente acquirente disponga degli strumenti per valutare l’effettiva utilità nel medio termine di quanto sta acquisendo. Il risultato è una spesa che rischia di non produrre trasformazione, ma consolida una dipendenza tecnologica già strutturalmente radicata nel mercato pubblico italiano. La letteratura internazionale sulla trasformazione digitale delle pubbliche amministrazioni è univoca su un punto: gli investimenti in tecnologia producono valore solo se accompagnati da processi ridisegnati, personale formato e obiettivi misurabili. L’AI non fa eccezione, anzi amplifica questo principio.
* Articolo integrale pubblicato su Il Sole 24 Ore del 22 giugno 2026 (In collaborazione con Mimesi s.r.l.)
Una cabina di regia sull’AI per non moltiplicare i costi
Il PNRR ha immesso nei Comuni una quantità di risorse per la digitalizzazione senza precedenti nella storia della PA locale
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