Redditi e IRAP 2026, Assonime illustra le novità per le società di capitali

La circolare n. 17/2026 analizza i nuovi modelli dichiarativi, l’IRES premiale, il riallineamento dei valori contabili e fiscali e le regole per la presentazione delle dichiarazioni

29 Giugno 2026
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Con la circolare n. 17 del 24 giugno 2026, Assonime ha riepilogato le principali novità riguardanti la dichiarazione dei redditi e IRAP 2026 delle società di capitali, soffermandosi sia sulle modifiche ai modelli dichiarativi sia sulle regole per la presentazione e il versamento delle imposte. Il documento rappresenta un utile quadro di sintesi delle innovazioni introdotte dalla normativa più recente e delle relative ricadute operative per imprese e professionisti.

Indice

Le novità del modello Redditi 2026 SC

Il modello Redditi 2026 SC recepisce le principali modifiche intervenute nella disciplina dell’IRES.
Tra le novità più rilevanti figurano l’introduzione di specifici quadri dedicati all’IRES premiale, i nuovi codici per la gestione delle variazioni in diminuzione relative all’iperammortamento e l’aggiornamento dei quadri RQ e RV per tenere conto dell’estensione della disciplina del riallineamento tra valori contabili e fiscali anche alle microimprese che redigono il bilancio in forma abbreviata e alle operazioni straordinarie fiscalmente neutrali tra soggetti che applicano i medesimi principi contabili.

Chi deve utilizzare il modello

Il modello Redditi 2026 SC è destinato alle società di capitali, agli enti commerciali residenti e ai soggetti equiparati, nonché alle società e agli enti non residenti che operano in Italia tramite stabile organizzazione o che producono comunque redditi imponibili nel territorio dello Stato.
Il modello deve essere utilizzato dai contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare 2025, con esercizi di durata pari o inferiore a 365 giorni conclusi il 31 dicembre 2025 e con esercizi non coincidenti con l’anno solare ma in corso al 31 dicembre 2025.
Per i periodi d’imposta chiusi anteriormente al 31 dicembre 2025 continua invece ad applicarsi il modello Redditi 2025 SC.

Le novità del modello IRAP 2026

Per quanto riguarda l’IRAP, Assonime ricorda che i contribuenti devono utilizzare il modello IRAP 2026, compilando sia i quadri comuni sia quelli specifici previsti in funzione delle caratteristiche soggettive del contribuente.
Particolare rilievo assume il quadro IC, destinato alla determinazione della base imponibile per le società di capitali e gli altri soggetti interessati.

Regole di presentazione sostanzialmente confermate

La circolare evidenzia che non vi sono modifiche significative nelle modalità di presentazione delle dichiarazioni, comprese quelle riguardanti le società che hanno optato per il regime del consolidato fiscale nazionale disciplinato dagli articoli 117-129 del TUIR.
Resta inoltre confermato che, qualora i modelli dichiarativi non consentano l’indicazione di particolari informazioni richieste dalla disciplina fiscale, tali dati dovranno essere forniti esclusivamente su richiesta dell’Agenzia delle Entrate.
La circolare Assonime rappresenta quindi un utile strumento di supporto per imprese, consulenti fiscali e professionisti chiamati a gestire gli adempimenti dichiarativi relativi al periodo d’imposta 2025.

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