L’obbligo di applicazione della recidiva a seguito della riforma del sistema sanzionatorio

Il punto di Stefania Zammarchi

Stefania Zammarchi 1 Giugno 2026
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Come è noto, il D.Lgs. n. 87/2024 , recante “Revisione del sistema sanzionatorio tributario, ai sensi dell’articolo 20 della legge 9 agosto 2023, n. 111”, ha riformato le sanzioni applicabili alle violazioni contestate in ambito tributario, intervenendo anche in materia di recidiva.

Riferimenti normativi


La disciplina della recidiva da applicare alle contestazioni di matrice tributaria è dettata dall’art. 7, del D.Lgs.n. 472/1997, avente ad oggetto “criterio di determinazione della sanzione”, come modificata dal citato D.Lgs. n. 87/2024, con decorrenza dal 1° settembre 2024. L’istituto in commento, è stato generalmente  ignorato dagli enti impositori, sia con riferimento all’amministrazione centrale, quanto agli enti territoriali, compresi i Comuni. Con la riformulazione della previsione sanzionatoria, il Legislatore ha indicato le modalità di applicazione dell’istituto penalizzante che, dal punto di vista letterale, appare obbligatorio nella sua adozione.     

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