IMU, ANCI chiede un tavolo tecnico al MEF per il calo del gettito

Lettera del 9 marzo 2026: l’Associazione dei Comuni segnala l’impatto di norme e sentenze sulla base imponibile dell’imposta

12 Marzo 2026
Modifica zoom
100%

L’ANCI ha inviato al Ministero dell’Economia e delle Finanze una missiva datata 9 marzo 2026 con cui chiede l’apertura urgente di un tavolo tecnico sull’IMU, finalizzato ad analizzare il progressivo calo del gettito che negli ultimi anni sta incidendo sui bilanci dei Comuni.

Indice

La richiesta di un confronto con il MEF

Nella comunicazione l’Associazione dei Comuni italiani chiede un incontro urgente con il Ministero delle Finanze per valutare in modo complessivo gli effetti delle modifiche normative e giurisprudenziali intervenute negli ultimi anni.
L’obiettivo è individuare strumenti e correttivi in grado di garantire stabilità e certezza al gettito IMU comunale, elemento centrale per la sostenibilità della finanza locale.

Base imponibile ridotta da norme e sentenze

Secondo l’Anci, l’IMU è stata progressivamente incisa da diversi provvedimenti legislativi e arresti giurisprudenziali, che hanno determinato una riduzione della base imponibile dell’imposta.
In molti casi, osserva l’Associazione, tali interventi non sono stati accompagnati da adeguate compensazioni finanziarie, oppure sono stati compensati solo parzialmente, con effetti negativi sulle entrate degli enti locali.

Tutelare la stabilità delle entrate comunali

La richiesta di confronto mira quindi a valutare con precisione gli effetti finanziari delle modifiche intervenute e a individuare eventuali soluzioni per riequilibrare il sistema.
Per l’Anci, garantire certezza e stabilità al gettito IMU è fondamentale per consentire ai Comuni di programmare le proprie politiche di spesa e assicurare la continuità dei servizi ai cittadini.

Volume consigliato

VOLUME + ILIBRO

I tributi locali nel 2026

Il volume ha l’obiettivo di accompagnare gli operatori degli enti locali nella comprensione e nell’applicazione delle profonde innovazioni introdotte dalla riforma fiscale di cui alla Legge n. 111/2023. Il testo non si limita all’illustrazione delle singole novità normative e giurisprudenziali, ma propone una lettura sistematica dei tributi locali, affrontando anche questioni applicative e criticità ormai consolidate nella prassi degli uffici comunali. Ampio spazio è dedicato allo Statuto dei diritti del contribuente, al contraddittorio preventivo, al procedimento sanzionatorio e al contenzioso tributario, con particolare attenzione ai riflessi operativi per gli enti locali. L’opera analizza in modo approfondito l’Imu, distinguendo tra profili normativi e giurisprudenziali, e affronta in maniera articolata il complesso settore del prelievo sui rifiuti, includendo i principi unionali, il ruolo di Arera e le componenti perequative della tariffa. Specifici capitoli sono dedicati al Canone unico patrimoniale, all’imposta di soggiorno e all’addizionale comunale Irpef, con una trattazione che integra profili sostanziali, procedurali e organizzativi.Completano il volume gli approfondimenti sulla definizione agevolata delle entrate comunali, sull’accertamento esecutivo e sulle novità in materia di riscossione, incluse le più recenti previsioni della Legge di bilancio 2026, facendo dell’opera uno strumento di lavoro completo, aggiornato e di immediata utilità pratica per gli operatori del settore.

 

Antonio Chiarello, Luigi Lovecchio, Pasquale Mirto, Maria Suppa, Stefania Zammarchi | Maggioli Editore 2026

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento