La tassazione dei rifiuti generati dalle attività produttive continua a costituire uno dei principali punti di scontro tra i Comuni ed i contribuenti: a pochi giorni dall’intervenuta scadenza dei termini per l’approvazione dei bilanci da parte dei Comuni (e, di conseguenza delle aliquote/tariffe dei tributi e dei relativi regolamenti), sono sempre più pressanti le richieste dei rappresentanti dei contribuenti di porre fine alla doppia imposizione rappresentata dall’applicazione della TARI nei confronti delle attività produttive che provvedono in proprio allo smaltimento/riciclo dei rifiuti prodotti, per giungere all’adozione di una disciplina unitaria in materia, che limiti differenze di trattamento e conseguente alterazione del mercato e della concorrenza.
Lapplicazione della TARI alle attività produttive che riciclano i propri rifiuti
di M. Fogagnolo (ufficiotributi.go-vip.net 4/8/2015)
Leggi anche
PA, record di candidature ed età media in calo
Tra il 2023 e il 2025 sono state assunte 614mila persone e l’età media è scesa da 52 a 48 anni …
05/02/26
Imparzialità e limiti per prevenire gli abusi di potere
Indipendenza amministrativa e confini istituzionali fondamentali per preservare la democrazia
05/02/26
SGAte: aggiornate le specifiche operative per il Bonus TARI
Con una nota pubblicata il 3 febbraio 2026 sul portale SGAte, vengono aggiornate le specifiche tecni…
05/02/26
Riscossione esternalizzata: il Comune resta titolare del credito, ma deve presidiare il ciclo dell’entrata
Riscossione esternalizzata: il Comune resta titolare del credito, ma deve presidiare il ciclo dell’e…
05/02/26
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento