Ripartizione in favore dei Comuni delle agevolazioni TARI per utenze non domestiche

L’IFEL ha reso noto l’elenco degli importi che dovrebbero essere assegnati ai singoli Comuni relativamente al fondo di 600 milioni previsto dal D.L. 73/2021 (c.d. decreto Sostegni-bis) in favore delle utenze non domestiche penalizzate dal Covid-19. Gli importi indicati dall’IFEL consentono ai Comuni di fare le opportune valutazioni in ordine alle agevolazioni TARI da concedere nel 2021 per le utenze non domestiche che hanno subito restrizioni a causa del Covid-19, considerando peraltro la possibilità di utilizzare anche l’importo previsto per il 2020.

1 Giugno 2021
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L’IFEL ha reso noto l’elenco degli importi che dovrebbero essere assegnati ai singoli Comuni relativamente al fondo di 600 milioni previsto dal D.L. 73/2021 (c.d. decreto Sostegni-bis) in favore delle utenze non domestiche penalizzate dal Covid-19.

Com’è noto l’art. 6 del D.L. 73/2021 ha istituito un fondo di 600 milioni di euro finalizzato alla concessione da parte dei comuni di agevolazioni TARI per gli esercizi commerciali e le attività economiche colpite dalla pandemia. La norma prevede che alla ripartizione del fondo si provvederà con apposito decreto ministeriale, in proporzione alla stima per ciascun ente dell’agevolazione massima riconducibile alle utenze non domestiche di cui all’allegato 3 della nota metodologica approvata con decreto del Mef n. 59033 del 1° aprile 2021. Inoltre, i Comuni possono concedere riduzioni TARI in misura superiore alla risorse assegnate, con fondi di bilancio oppure a valere sulle risorse assegnate nel 2020 e non utilizzate, escludendo in ogni caso la ripartizione degli oneri a carico della rimanente platea degli utenti del servizio rifiuti.

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