TARI, la Cassazione conferma: il Comune mantiene il potere di accertamento anche con concessionario esterno

Focus sull’ordinanza della Corte di Cassazione n. 32684 del 15 dicembre 2025

22 Maggio 2026
Modifica zoom
100%

Anche quando il servizio di accertamento e riscossione della TARI viene affidato a un concessionario esterno, il Comune conserva il proprio potere di accertamento tributario. Lo chiarisce la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 32684 del 15 dicembre 2025, che conferma un orientamento ormai consolidato in materia di tributi locali.
La decisione assume particolare rilievo operativo per gli enti locali e per i concessionari della riscossione, ribadendo che l’affidamento del servizio a soggetti terzi non comporta alcuna perdita della titolarità del potere impositivo da parte del Comune.

Indice

Il caso: contestata la legittimazione del Comune

La vicenda nasce da un avviso di accertamento TARI notificato da un Comune per omesso pagamento del tributo.
Il contribuente aveva contestato la legittimazione dell’ente locale, sostenendo che, essendo il servizio affidato in concessione a un soggetto esterno, il potere di accertamento spettasse esclusivamente al concessionario incaricato della gestione del tributo.
La Commissione tributaria regionale di Napoli aveva però rigettato tale impostazione, decisione successivamente confermata anche dalla Corte di Cassazione.

Potere impositivo sempre in capo al Comune

Secondo la Suprema Corte, l’affidamento a terzi delle attività di accertamento e riscossione risponde esclusivamente a esigenze organizzative e di efficienza amministrativa.
Tale scelta:
-non determina alcuna cessione della potestà tributaria;
-non trasferisce in via esclusiva il potere di accertamento;
-non priva il Comune delle proprie prerogative fiscali.
La Cassazione chiarisce quindi che il potere di accertamento resta esercitabile:
-sia dal concessionario sia dall’ente locale in forma concorrente.

Orientamento consolidato

L’ordinanza si inserisce nel solco della giurisprudenza già formatasi in materia di tributi locali, consolidando il principio secondo cui la delega operativa a soggetti esterni non comporta la perdita della titolarità originaria del potere impositivo.
Per i Comuni si tratta di un chiarimento importante sotto il profilo operativo e contenzioso, soprattutto nei casi di gestione esternalizzata della TARI e delle altre entrate locali.

Volume consigliato

VOLUME + ILIBRO

I tributi locali nel 2026

Il volume ha l’obiettivo di accompagnare gli operatori degli enti locali nella comprensione e nell’applicazione delle profonde innovazioni introdotte dalla riforma fiscale di cui alla Legge n. 111/2023. Il testo non si limita all’illustrazione delle singole novità normative e giurisprudenziali, ma propone una lettura sistematica dei tributi locali, affrontando anche questioni applicative e criticità ormai consolidate nella prassi degli uffici comunali. Ampio spazio è dedicato allo Statuto dei diritti del contribuente, al contraddittorio preventivo, al procedimento sanzionatorio e al contenzioso tributario, con particolare attenzione ai riflessi operativi per gli enti locali. L’opera analizza in modo approfondito l’Imu, distinguendo tra profili normativi e giurisprudenziali, e affronta in maniera articolata il complesso settore del prelievo sui rifiuti, includendo i principi unionali, il ruolo di Arera e le componenti perequative della tariffa. Specifici capitoli sono dedicati al Canone unico patrimoniale, all’imposta di soggiorno e all’addizionale comunale Irpef, con una trattazione che integra profili sostanziali, procedurali e organizzativi.Completano il volume gli approfondimenti sulla definizione agevolata delle entrate comunali, sull’accertamento esecutivo e sulle novità in materia di riscossione, incluse le più recenti previsioni della Legge di bilancio 2026, facendo dell’opera uno strumento di lavoro completo, aggiornato e di immediata utilità pratica per gli operatori del settore.Antonio ChiarelloAvvocato tributarista, patrocinante in Cassazione, consulente e formatore Enti locali.Luigi LovecchioDottore Commercialista, condirettore della rivista Bilancio e Tributi Locali, consulente e formatore Enti locali.Pasquale MirtoEsperto in Tributi Locali, condirettore della rivista Bilancio e Tributi Locali, consulente e formatore Enti locali.Maria SuppaAvvocato tributarista, patrocinante in Cassazione e dinanzi alle altre Magistrature Superiori, consulente e formatore Enti locali. Direttore servizio ufficiotributi.it.Stefania ZammarchiDottore Commercialista e Revisore contabile, Dirigente Servizio Entrate di Unione di Comuni, consulente e formatore Enti locali

 

Antonio Chiarello, Luigi Lovecchio, Pasquale Mirto, Maria Suppa, Stefania Zammarchi | Maggioli Editore 2026

Corso formativo

CORSO DI FORMAZIONE

Profili civilistici nell’applicazione dei tributi locali

29 Mag 2026  ore 10.00 – 12.00

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento