La Corte di Cassazione respinge il ricorso relativo all’avviso di accertamento di un Comune per il pagamento dell’IMU presentato da un ente morale proprietario di un immobile (di categoria catastale C/2) utilizzato per servizi di culto. La Corte chiarisce che indipendentemente dalla classificazione catastale dell’immobile in oggetto, così come dalla prova della effettiva destinazione dell’immobile all’esercizio del culto (da darsi in giudizio ad onere della parte richiedente), in ogni caso è necessaria una tempestiva dichiarazione al Comune per l’applicazione dell’esenzione, quale immobile destinato esclusivamente (o anche in parte) al culto.
Esenzione IMU e obbligo della dichiarazione
E’ necessaria una tempestiva dichiarazione al Comune per l’applicazione dell’esenzione, quale immobile destinato al culto
Leggi anche
IMU, illegittimo l’accertamento notificato ai coeredi per l’intero debito del defunto
La Corte di giustizia tributaria del Lazio ribadisce che, per i tributi locali, non esiste solidarie…
23/07/26
IMU, dal Ministero dell’Interno il riparto del contributo ai Comuni per gli immobili occupati abusivamente
Pubblicato il Comunicato n. 2 del 21 luglio 2026 che anticipa il decreto di riparto del fondo destin…
23/07/26
ICI, le Sezioni Unite riscrivono l’esenzione per l’abitazione principale: conta la dimora del contribuente, non quella dell’intero nucleo familiare
Con le sentenze nn. 23488 e 23489 del 18 luglio 2026, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione def…
22/07/26
maria suppa
22/07/26
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento