Tributi locali: cosa cambia con il d.lgs. 147/2026

Il comunicato dell’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani sul d.lgs. 147/2026: nuove regole per TARI, IMU, canone unico, riscossione e recupero evasione. Gli adempimenti per i Comuni

7 Settembre 2026
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È stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 185 dell’11 agosto 2026 il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, in vigore dal 12 agosto. Il provvedimento riforma in modo organico i tributi locali, dai rapporti con i contribuenti alla riscossione, passando per TARI, IMU e canone unico e impone a Comuni ed Enti locali una revisione immediata di regolamenti e procedure. L’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, il 5 settembre 2026, ha pubblicato un comunicato in cui riassume le principali novità del provvedimento.

Indice

Tributi locali: nuove regole nel rapporto con il contribuente


Il decreto n. 147/2026 interviene su rapporti con i contribuenti, riscossione, TARI, IMU, canone unico e affidamenti a concessionari. Il primo effetto è l’obbligo, per gli Enti, di allineare i regolamenti ai principi dello Statuto del contribuente. Le conseguenze operative principali sono:

  • individuazione espressa degli atti automatizzati, di pronta liquidazione e di controllo formale esclusi dal contraddittorio preventivo;
  • possibilità di invio di comunicazioni di compliance e avvisi bonari prima dell’accertamento;
  • termine di 60 giorni per i chiarimenti e la documentazione del contribuente;
  • possibilità di disciplinare compensazioni tra tributi dello stesso Ente e riduzioni per il pagamento con addebito diretto;
  • estensione ai tributi locali delle procedure di trattamento dei crediti previste dal codice della crisi.

TARI, canone unico e IMU: scadenze e adempimenti


Sul fronte TARI, la scadenza annuale è sostituita dal termine di 90 giorni dall’inizio, variazione o cessazione dell’occupazione. Le utenze non domestiche che affidano al mercato i rifiuti urbani destinati a recupero devono comunicarlo entro il 30 giugno, con effetto dall’anno successivo; la scelta pubblico/mercato dura almeno due anni. Diventa obbligatoria la riduzione per compostaggio aerobico individuale e i costi di spazzamento coperti dalla tariffa vanno evidenziati nel PEF. Per il canone unico e per l’IMU valgono nuovi termini perentori:

AdempimentoScadenza
Entrata in vigore del decreto12 agosto 2026
Dichiarazione TARI (inizio/variazione/cessazione)entro 90 giorni
Comunicazione utenze non domestiche (rifiuti al mercato)entro il 30 giugno, effetto anno successivo
Inserimento delibere canone unico 2021-2025 nel Portale del federalismo fiscaleentro il 31 ottobre 2026 (perentorio)
Pubblicazione a cura del Dipartimento delle finanzeentro il 30 novembre 2026
Recupero maggiore IMU da rendita impugnataentro il 31 dicembre del quinto anno dal giudicato
Rimborso IMU al contribuente dall’istanzaentro 180 giorni

Concessioni, riscossione ed evasione: cosa devono fare gli Enti


Il decreto rafforza l’Albo degli operatori e distingue chi svolge accertamento e riscossione da chi presta solo attività di supporto:

  • capitale minimo di 2,5 milioni di euro per accertamento e riscossione nei Comuni fino a 200mila abitanti;
  • capitale minimo di 150mila euro per le sole attività di supporto nei Comuni fino a 100mila abitanti;
  • riversamento al Comune entro il decimo giorno lavorativo per alcune somme incassate;
  • fatturazione quietanzata dell’affidatario entro il giorno 10 del mese successivo.

Per i piccoli Comuni turistici e montani occorre coordinare banca dati TARI, seconde case, utenze stagionali e comunicazioni delle attività economiche, tenendo separati questi dati dalla futura proposta sulla «popolazione equivalente servita». È inoltre un’opportunità concreta la quota comunale sul recupero dell’evasione erariale, elevata al 100% per gli anni 2026-2028.

! La ripartizione automatica dei flussi PagoPA tra Ente e affidatario e alcuni obblighi di pubblicazione restano subordinati a successivi decreti MEF e linee guida: non è corretto modificare da subito i flussi PagoPA in assenza del provvedimento attuativo.

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